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Tag Archives: sentimenti

Se scivolasse tutto alla velocità di una goccia che precipita
questi vetri sfregiati non si sarebbero appannati oltre.
Stringersi le ginocchia vicino al petto non avvicinerà l’ombra riflessa in quella pozzanghera,
né te ne renderai conto poco dopo l’accaduto –
dimentichi le azioni come dicendole addio assieme a ciò che hai provato
ma solo dopo dopo dopo – durante il ripiegarsi di una pagina sotto lo stesso colore
il cuore ammalgamato in una ragnatela di fumo sanguina sanguina sanguina –
prosciugando il “sintomo temporale”.

Le persone dicono – le persone dicono
e tu quale corsia tra le molte
che si specchiano in sé stessi vedendosi rotti
e quindi “diversi dall’altro”
stai solcando?

Domande quasi troppo complicate ( o scomode)
per essere affrontate quasi fosse lo stesso seme della personalità
ad appassire e diventare una favola empirica,
ma non essendo questo il problema o non del tutto
stiamo girando attorno ad una “pratica” emotiva
che si spegne e si accende ad intermittenza
e qualcuno dalla testa d’aquila alza la mano sui cieli
e nel suo grido oltre l’atmosfera
chiede:

“Attivate la recettività al vostro prossimo e al mondo.
Attivate la conoscenza sensoriale.
E’ un involucro troppo importante per affondare nella melma che ogni essere umano diventa nel tempo
nuotando dentro lo stereotipo di vita che ci hanno concesso.”

Queste parole fanno pensare stretti al cuscino, sotto le stelle, o accompagnati da un ricordo
e allora le decisioni della metamorfosi di un’anima può avere inizio scegliendo
e capacitandosi delle proprie celesti formazioni.

– Ma questo mio cuore sta ancora sanguinando, prosciugandomi, mi sto smarrendo…
Sembra troppo difficile andare avanti… –

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A. Roswertyh

Come se io valessi qualcosa – questo gioco è stato tirato per le lunghe
Non mi piace arrendermi, ho imparato a scegliere le mie mosse da sola.
“Sono ancora alle prime armi”

Le parole vuote da mani alzate a simboleggiare un menefreghismo latente.
Le mosse da provare sono tante e diverse. E impassibilmente faccio finta di non provare niente.

“Se valessi qualcosa cambierebbe qualcosa?”
E tutti cadono a domino sotto parole che rompono il silenzio potenti quanto un proiettile.
“E pensi che a me interessi qualcosa?”
se trasformassi le lacrime in cristalli da scambiare con altri proiettili che frantumino il mio odio?

“Ma non fa niente” una risposta da Ameba – Svegliati.

E alzi di nuovo le mani con un latente menefreghiso.
“E’ sbagliato” e faccio finta che non m’importi . Cadute in una scatola di cartone le lezioni.

“Riprendiamo” e ancora una volta agisco, la mano trema, Il Cavallo Cade.
– Sorrido –

 

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 A. Roswertyh 

English Version HERE