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Tag Archives: Reale

E le sue labbra si sono sporcate
i petali stretti tra le mani, rovinati,
hanno sanguinato grondanti di pensieri.

L’altra notte il tuo respiro evaporando
ha lasciato cadere rugiarda sul mio cuore,
coperta dalle tue Ali bruciate – non ne rimane niente –
e il mio egoismo mi porta a indossare una maschera.

Ma è per quello che mi hai cercato in mezzo alla folla.
In un teatro dove tutti giocano a nascondino
l’unica persona con una maschera Reale ero Io.

Le luci delle lanterne Inglesi fingevano
un rapporto continuato concordandosi con le ombre,
e lì i miei piedi su carbone ardente tracciavano la loro condanna,

Il mio Peccato = Un ingenuo Desiderio
e le armi per Avverarlo, erano tante e variegate.

“Dimmi come faccio a sopravvivere in un mondo di Ragni
se la mia vita è come quella delle Ali di una Farfalla”
Sussurrai sulla lama che separava le mie labbra dalle tue.

 

2° Round

 

E se potessi ancora avvicinarmi a sfiorare le nuvole
grazie alla spinta di un’altalena lo farei.

Anni fa sono soltanto l’altro ieri.
Eppure rimangono Anni Fa.

Le tende si muovevano e la luce filtrava timidamente,
stringendo un poco le lenzuola e affinando la vista
il mattino aveva un sapore più dolce.
L’odore del caffé, l’odore dell’estate senza pensieri,
l’odore di qualcosa che si evolve perdendosi.

Mi manca.

Il vento sfiorava, sfiora e sfiorerà i gambi dei fiori,
gli alberi, i capelli, i sorrisi. Non dimenticherà nulla.
Di tutto ciò che gli abbiam versato dentro,
dipingerà altri posti, altri visi, ma rimarranno sempre
lì.

 

3° Round

 

L’asfalto ha sicuramente catturato la mia ombra zoppicante,
avrò mai più la possibilità di destare questo Bisogno Sconosciuto?

Aveva
Un
Ritmo
Diverso

La luce del mattino e le nuove Maschere
si annullano a vicenda.

Diversamente da ciò – io non riesco ad avere un Ritmo Regolare.

Pensi davvero che mi sia dimenticata delle lame nella carne
o dei petali sull’anima?

Tenuta in gabbia è diventata soltanto l’ombra che cammina sull’asfalto,
ha comprato colori per truccare una maschera senza niente.

Sta salendo rampe, più in alto, su un altro piano,
sopra, sotto, dentro il mondo. Un piano più Lontano,

“Le tue labbra non hanno emesso alcuna risposta.
Va bene Così.”
Sussurrai sulla lama che separava le mie labbra dalle tue,
gli occhi cristallini e pieni di rabbia, il tremore.

Perchè ho perso? Quale cosa ho perso?
La mia voce chiamerà inutilmente. E allora vado avanti.
Trovando altro e mantenendo il ricordo sfocato.

“Ho questa lama Amore Mio. La Userò fino alla Fine.”

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A. Roswertyh