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Tag Archives: lui

Imparare a conoscere Ogni Abisso. Imparare a Mostrarsi.
Era questo uno dei desideri

Per paura quante maschere hai usato Amico Mio?
Sopravvivere in un mondo di squali che ti tagliano la strada
senza guardare ai lati dei finestrini è difficile.

E così ti dicevano : Tira fuori gli Artigli, fai vedere chi sei.

E in quel caso che fai? Fingi. O perdi.
Cercare qualcuno nella mischia, qualcuno che ti dia il proprio Respiro
per non affogare. E allora E’ quella la persona che vuoi che ti conosca.
Ma dopo nascono queste paure Terribili – Risvegliate Dall’Ansia : Risultare Già Visti. Prevedibili.

Io Lo definisco : Conoscere.

Ma le paure sono lì, piragna che strappano lembi alla tua anima,
“Sopravvivenza” la definiscono, – dovrebbero spingerti oltre – ma sono immobile.

“Ti ho chiesto di conoscere ogni Antro Oscuro e Valle Paradisiaca, perchè non li vedi?”

Inesplorati e selvaggi, potrebbero essere la scoperta del secolo, una traccia persa nel DNA.

Mi hai chiesto : “Perchè quando ti guardi allo specchio, perchè quando ti poni delle domande, ti senti confusa?”

Alla fine, forse, davvero nessuno, neanche noi stessi riuscirà a conoscerli.
Intravederli come in un Miraggio è già tanto. Accettarli è Tanto. Comprenderli Sarebbe..?

Da sogno. (?)

Come in una di quelle belle Favole, no? Dove vivono tutti felici e contenti.

Ma Forse alla fine è meglio così. Forse Risulteremmo Organismi “Semplici”.

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A. Roswertyh

E le sue labbra si sono sporcate
i petali stretti tra le mani, rovinati,
hanno sanguinato grondanti di pensieri.

L’altra notte il tuo respiro evaporando
ha lasciato cadere rugiarda sul mio cuore,
coperta dalle tue Ali bruciate – non ne rimane niente –
e il mio egoismo mi porta a indossare una maschera.

Ma è per quello che mi hai cercato in mezzo alla folla.
In un teatro dove tutti giocano a nascondino
l’unica persona con una maschera Reale ero Io.

Le luci delle lanterne Inglesi fingevano
un rapporto continuato concordandosi con le ombre,
e lì i miei piedi su carbone ardente tracciavano la loro condanna,

Il mio Peccato = Un ingenuo Desiderio
e le armi per Avverarlo, erano tante e variegate.

“Dimmi come faccio a sopravvivere in un mondo di Ragni
se la mia vita è come quella delle Ali di una Farfalla”
Sussurrai sulla lama che separava le mie labbra dalle tue.

 

2° Round

 

E se potessi ancora avvicinarmi a sfiorare le nuvole
grazie alla spinta di un’altalena lo farei.

Anni fa sono soltanto l’altro ieri.
Eppure rimangono Anni Fa.

Le tende si muovevano e la luce filtrava timidamente,
stringendo un poco le lenzuola e affinando la vista
il mattino aveva un sapore più dolce.
L’odore del caffé, l’odore dell’estate senza pensieri,
l’odore di qualcosa che si evolve perdendosi.

Mi manca.

Il vento sfiorava, sfiora e sfiorerà i gambi dei fiori,
gli alberi, i capelli, i sorrisi. Non dimenticherà nulla.
Di tutto ciò che gli abbiam versato dentro,
dipingerà altri posti, altri visi, ma rimarranno sempre
lì.

 

3° Round

 

L’asfalto ha sicuramente catturato la mia ombra zoppicante,
avrò mai più la possibilità di destare questo Bisogno Sconosciuto?

Aveva
Un
Ritmo
Diverso

La luce del mattino e le nuove Maschere
si annullano a vicenda.

Diversamente da ciò – io non riesco ad avere un Ritmo Regolare.

Pensi davvero che mi sia dimenticata delle lame nella carne
o dei petali sull’anima?

Tenuta in gabbia è diventata soltanto l’ombra che cammina sull’asfalto,
ha comprato colori per truccare una maschera senza niente.

Sta salendo rampe, più in alto, su un altro piano,
sopra, sotto, dentro il mondo. Un piano più Lontano,

“Le tue labbra non hanno emesso alcuna risposta.
Va bene Così.”
Sussurrai sulla lama che separava le mie labbra dalle tue,
gli occhi cristallini e pieni di rabbia, il tremore.

Perchè ho perso? Quale cosa ho perso?
La mia voce chiamerà inutilmente. E allora vado avanti.
Trovando altro e mantenendo il ricordo sfocato.

“Ho questa lama Amore Mio. La Userò fino alla Fine.”

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A. Roswertyh

 

Altra bellissima canzone di Rin! Ci piace Rin!

Come sempre Iscrivetevi, Commentate e Condividete! ;D 

Sai che cerco un altro mondo, 
lo vedo scorrere tra le nuvole e sussurrato nel tempo.
E poi basta la melodia giusta a intrecciare il tutto.
Consolidarlo.
Come un patto segreto tra la tua anima e il portale che intravedi, percepisci.
Ma che mai raggiungerai. E ciò ti tocca.
Ferisce più di una spada.
E ti riempi, riempi, e sei così piena che non ce la fai più,
ma io continuo non curante del peso
che porto attaccato alle caviglie della mia anima…

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 A. Roswertyh 

English Version : http://spookygoround.tumblr.com/post/23869971000/secondary-story-weight-attached-to-the-ankles 

 

Ed eccovi un altro sub! Uno dolcissimo *W*.. Bhe come sempre spero vi piaccia! Iscrivetevi, Commentate e Condividete! ;D!!

http://www.youtube.com/user/Roswertyh

 

 

Affianco a questo sorriso manca
il rintocco dei tuoi “…”
Sto scrivendo con una bomboletta il tuo nome
sul cielo
potrei andare avanti così
percorrendo la linea degli autubus
correndo per non perderli – Sai che li perderò –
solitamente eri tu a tendere la mano
– afferala al volo –
anche se rimango indietro
questa catena mi trascina
marchiando l’asfalto
fuggendo da ciò che mi spaventa…
Stavolta sento le gambe pesanti
e le scelte mi buttano a terra
– stavolta non stai la stai afferrando
il tempo nel tempo nello spazio
non sono nulla per me ( purtroppo)
non li sento come passaggi
ma li vedo solo come … i momenti che avrei modificato.

Solo in certi istanti particolari
io sento questo sbalzo
di cambiamento dentro di me.

– nessun concetto vive tra queste membra
nessun prima o dopo
– è tutto relativo finchè non lo firmo

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A. Roswertyh

Mi sta divorando , – quei pensieri/ricordi mi uccidono lentamente –
forse sto sbagliando, – aiutami, ascolta la mia richiesta –
mi sta abbandonando lentamente   – non voglio
la voglia di vivere nella realtà,                       che questa mi porti via –
la voglia di vivere, se non fosse per l’immensa paura
del “DOPO”
forse…
Anche se credo nell’anima anche se credo in un paradiso
non come quello di Dante, ma forse come sogno,
diventiamo energia, diventiamo un soffio nell’universo,
e allora quello potrebbe essere un sostituto del paradiso?
Vedere l’infinito, vedere i giornio gli anni le ere passare
e non poter far nulla…
Ho questa strana sensazione, questa strana paura che mi percuote  l’anima
l’abbandono si avvicina sempre di più, la sensazione che
la sua mano stia svanendo, che le sue dita non s’intreccino mai più con le mie,
– Se quell’appiglio si romperà la musica non mi legherà più alla realtà ma mi porterà via
nel suo ingorgo che implode –
ODDIO…Perchè ora….perchè sento quest’enorme frustrazione?!
Perchè non riesco a sorridere, anche solo flebilmente, e le persone sono così cieche!
– Nelle lacrime ci sono gridi disperati silenziosi non udibili quasi invisibili
ma ora no, ora non so più camminare da quando sei tu la mia guida –

Terribile, eh?……..
Ho solo un desiderio, che sia un sogno o un incubo
voglio che continui senza esitazioni,
voglio che questo desiderio si “attivi”,
lascio puntini e virgolette con la speranza
che qualcosa di buono succeda
e questa tristezza si assopisca
“……….”

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A. Roswertyh
In questo momento mi sento morire dentro………………………………….

Non voglio più l’amore,
non quel tipo di amore,
non voglio restare ad aspettare
sotto un cielo smarrito,
“ormai sto piangendo”

E desidero una mera felicità,
e desidero uno sguardo che mi guidi nella vita
e desidero una voce che accolga ogni cosa di me
in ogni ora del giorno,
“ormai non esiste più quel sogno
benchè esista paradossalmente”

Ora, sono qui su tasti consumati,
Ora, sono qui a disegnare linee confuse,
Ora, sono qui senza la completezza che desidero
Il caso forse va archiviato ed io dovrei addormentarmi
“ormai questi teneri fiocchi si sono sciolti
lasciando il posto a spine che bucano l’anima”.

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A. Roswertyh

Photo Collegata

…Lei scorse nel ventre di quella madre
l’annullamento totale
e al momento del parto
l’unica cosa che nacque fu
la totale mancanza di umanità
così la ragazza frustrata da quell’incolmabile sensazione
di incomprensione
corse in un angolo di quella scatola chiusa
e disse stringendosi al petto le ginocchia
tra lacrime d’argento,
“Odio, odio odio….gli umani…”
lacrime che non fece mai vedere a nessuno…

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A. Roswertyh

Riesco a sentire un Echo
provenire da me e stendersi sul terreno,
un dito sulle labbra e un desiderio di “FUGA”
voglio ricordare la voce che mi guidava in quei finti giorni
a cui mi aggrappavo per non distruggere questa mera illusione-

Un Ciao ricorrente dove non sfocia niente,

non perderò le mie illusioni
offuscano la realtà regalandomi
quel tocco di magia che non riesco a vedere
e legata in costante riflessione
osservo tutto passarmi davanti.

Ogni cosa diventa sporca
ogni cosa si macchia
ed io non capisco, lo schifo cresce
ma non posso fare niente per queste anime sporche
e allora mi fermo a cantare sotto i tetti
le note rotte.

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A. Roswertyh

Photo Collegata