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Tag Archives: happy

Unreal Cage

I tempi di un’estate agro-dolce,
il sole a render oro la strada,
le fronde degli alberi a regalarci un nascondiglio,

Gli uccelli cinguettanti destati dalle voci in coro,
tenendoci per mano – non ne ricordo il calore
ma il sudore che gocciolava dal tuo volto dopo una corsa,

In una gabbia irreale, gli uccelli canterini
ci osservano attraverso le foglie.

E allora che ne dici?
Godiamoci questo Concerto.

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The times of a bittersweet summer,
the sun turning the road into gold,
the leaves of the trees gifting us with a refuge,

the chirping birds hated by the voices in the choir,
holding hands – I can’t remember their warmth
but the sweat that dripped from your face after a stroke,

In an unreal cage, the singing birds
whatching us through the leaves.

And so what do you say?
Let’s enjoy this Concert.

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A. Roswertyh

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Imparare a conoscere Ogni Abisso. Imparare a Mostrarsi.
Era questo uno dei desideri

Per paura quante maschere hai usato Amico Mio?
Sopravvivere in un mondo di squali che ti tagliano la strada
senza guardare ai lati dei finestrini è difficile.

E così ti dicevano : Tira fuori gli Artigli, fai vedere chi sei.

E in quel caso che fai? Fingi. O perdi.
Cercare qualcuno nella mischia, qualcuno che ti dia il proprio Respiro
per non affogare. E allora E’ quella la persona che vuoi che ti conosca.
Ma dopo nascono queste paure Terribili – Risvegliate Dall’Ansia : Risultare Già Visti. Prevedibili.

Io Lo definisco : Conoscere.

Ma le paure sono lì, piragna che strappano lembi alla tua anima,
“Sopravvivenza” la definiscono, – dovrebbero spingerti oltre – ma sono immobile.

“Ti ho chiesto di conoscere ogni Antro Oscuro e Valle Paradisiaca, perchè non li vedi?”

Inesplorati e selvaggi, potrebbero essere la scoperta del secolo, una traccia persa nel DNA.

Mi hai chiesto : “Perchè quando ti guardi allo specchio, perchè quando ti poni delle domande, ti senti confusa?”

Alla fine, forse, davvero nessuno, neanche noi stessi riuscirà a conoscerli.
Intravederli come in un Miraggio è già tanto. Accettarli è Tanto. Comprenderli Sarebbe..?

Da sogno. (?)

Come in una di quelle belle Favole, no? Dove vivono tutti felici e contenti.

Ma Forse alla fine è meglio così. Forse Risulteremmo Organismi “Semplici”.

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A. Roswertyh

E le sue labbra si sono sporcate
i petali stretti tra le mani, rovinati,
hanno sanguinato grondanti di pensieri.

L’altra notte il tuo respiro evaporando
ha lasciato cadere rugiarda sul mio cuore,
coperta dalle tue Ali bruciate – non ne rimane niente –
e il mio egoismo mi porta a indossare una maschera.

Ma è per quello che mi hai cercato in mezzo alla folla.
In un teatro dove tutti giocano a nascondino
l’unica persona con una maschera Reale ero Io.

Le luci delle lanterne Inglesi fingevano
un rapporto continuato concordandosi con le ombre,
e lì i miei piedi su carbone ardente tracciavano la loro condanna,

Il mio Peccato = Un ingenuo Desiderio
e le armi per Avverarlo, erano tante e variegate.

“Dimmi come faccio a sopravvivere in un mondo di Ragni
se la mia vita è come quella delle Ali di una Farfalla”
Sussurrai sulla lama che separava le mie labbra dalle tue.

 

2° Round

 

E se potessi ancora avvicinarmi a sfiorare le nuvole
grazie alla spinta di un’altalena lo farei.

Anni fa sono soltanto l’altro ieri.
Eppure rimangono Anni Fa.

Le tende si muovevano e la luce filtrava timidamente,
stringendo un poco le lenzuola e affinando la vista
il mattino aveva un sapore più dolce.
L’odore del caffé, l’odore dell’estate senza pensieri,
l’odore di qualcosa che si evolve perdendosi.

Mi manca.

Il vento sfiorava, sfiora e sfiorerà i gambi dei fiori,
gli alberi, i capelli, i sorrisi. Non dimenticherà nulla.
Di tutto ciò che gli abbiam versato dentro,
dipingerà altri posti, altri visi, ma rimarranno sempre
lì.

 

3° Round

 

L’asfalto ha sicuramente catturato la mia ombra zoppicante,
avrò mai più la possibilità di destare questo Bisogno Sconosciuto?

Aveva
Un
Ritmo
Diverso

La luce del mattino e le nuove Maschere
si annullano a vicenda.

Diversamente da ciò – io non riesco ad avere un Ritmo Regolare.

Pensi davvero che mi sia dimenticata delle lame nella carne
o dei petali sull’anima?

Tenuta in gabbia è diventata soltanto l’ombra che cammina sull’asfalto,
ha comprato colori per truccare una maschera senza niente.

Sta salendo rampe, più in alto, su un altro piano,
sopra, sotto, dentro il mondo. Un piano più Lontano,

“Le tue labbra non hanno emesso alcuna risposta.
Va bene Così.”
Sussurrai sulla lama che separava le mie labbra dalle tue,
gli occhi cristallini e pieni di rabbia, il tremore.

Perchè ho perso? Quale cosa ho perso?
La mia voce chiamerà inutilmente. E allora vado avanti.
Trovando altro e mantenendo il ricordo sfocato.

“Ho questa lama Amore Mio. La Userò fino alla Fine.”

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A. Roswertyh

Non ho molta voglia di giochi sciocchi o di equazioni imperfette.
La perfezione è un traguardo arduo – benchè questa sia a “gusti”.
In questi giorni lo scorrere del tempo è insensato prima c’era il tramonto
e ora mi ritrovo in un pomeriggio prolungato … Riavvolgendo la pellicola?

Un salto in più. Un inutile salto in più per ricere un Delusivo schiaffo.
La Lama d’argento sta tagliando l’aria emettendo un suono più che Eccitante.

Prova a leccare questo distorto desiderio che gocciola.
Perchè non ci provi? Hai paura di avvelenarti?

Accecati tutti voi da decisioni impulsive, ciechi davanti alle lancette.

Vivere una vita prosciugando fino all’ultima goccia.

I propri Elisir, un’Aroma che gode appoggiandosi sulla lingua.

Legali con un filo, legali prima che questi sprofondino nel dimenticatoio.

Lega tutto. Tutto. Le lancette non aspettano. (?)

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A. Roswertyh 

Sai che cerco un altro mondo, 
lo vedo scorrere tra le nuvole e sussurrato nel tempo.
E poi basta la melodia giusta a intrecciare il tutto.
Consolidarlo.
Come un patto segreto tra la tua anima e il portale che intravedi, percepisci.
Ma che mai raggiungerai. E ciò ti tocca.
Ferisce più di una spada.
E ti riempi, riempi, e sei così piena che non ce la fai più,
ma io continuo non curante del peso
che porto attaccato alle caviglie della mia anima…

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 A. Roswertyh 

English Version : http://spookygoround.tumblr.com/post/23869971000/secondary-story-weight-attached-to-the-ankles 

 

Ed eccovi un altro sub! Uno dolcissimo *W*.. Bhe come sempre spero vi piaccia! Iscrivetevi, Commentate e Condividete! ;D!!

http://www.youtube.com/user/Roswertyh

 

 

Dopo aver visto tempo fa una puntata del Doctor Who, dove affermava che i mostri esistono (e se non ricordo male in quel momento specificava quello nell’armadio) ho pensato a tutte le varie creatuere che si possono identificare come tali, butto giù una lista, prendendo sempre in considerazione film vari: The grudge – quelle anime dannate The ring – bambina assatanata Ju-on – Da paura seriamente Gollum – non c’è da chiedersi il perchè

Ho pensato precisamente a questi per il semplice fatto che mi hanno …spinto a rimuginare sull’anima. Una morte violenta, un desiderio malato, desideri spezzati. Da qui si creano “illusorie” maledizioni? Prendiamo in considerazione la serie Ju-On e The Grudge (da cui il secondo, almeno il primo film è stato il remake di Ju-On. Devo anche dire che li ho visti tutti e non li rivedrei mai più.) Se non sbaglio questa famiglia giapponese viene sterminata dal marito a causa della sua gelosia, a quanto pare dopo questo fatto sulla casa ricade una maledizione, chiunque entri in essa verrà poco dopo ucciso dallo spirito di questa donna uccisa brutalmente. Ora mi chiedo, parliamo su una base di vendetta o di pazzia? O forse tutte e due? Un’anima selvaggia e malvagia inizia a mietere la vita delle persone così, solo perchè entrano nella sua casa? E cosa porta un’anima, anche se dopo una morte violenta, a diventare..un..Mostro?

Se contiamo che nella società ( e non ) è pieno di omicidi violenti, morti tragiche ecc. uscire di casa, o andare a casa di qualche nostro amico, o addirittura chiedersi se nella propria casa fosse successo qualcosa del genere! O mio dio, sarebbe tragico. Davvero. Allora dovremmo seriamente preoccuparci. L’unica risposta per la gente sarebbe La Regilione, La Magia, Riti strani. La paura rende animali. Non dico che certe cose non possano essere vere, per ora però non è successo con mia grande fortuna e sollievo, almeno che io sappia. Penso, comunque, che sia vera Pazzia, l’anima perde tutto, e si riempie di una nera Folli, dove l’unico scopo è “Uccidere, Massacrare.” e farlo nei modi peggiori e schifosi e dolorosi, che poi mi chiedo, una volta che queste persone vengono uccise, la loro anima viene divorata? Dopo avergli inflitto tutto quel tragico orrore, le anime diventano altri “Mostri”? E così via tutto viene distrutto e rimane solo una poltiglia nera. Un via vai di inutile Spreco.

E questo è ciò che penso su questi film e la loro storia – E non tolgo che : Mi fanno veramente veramente VERAMENTE paura. (dovremmo anche parlare di religione, magia e paranormale, ma questo lo faremo un’altra volta.)

The ring invece..è una pasta un pò..rimescolata. Cioè, anche quello smuove un pò, ma sinceramente non mi fa molta paura. Una cassetta che uccide, su cui è inciso il desiderio spezzato della bambina, precisamente coi suoi poteri psichici ( che ovviamente ha poteri psichici causati dallo spirito malvagio insiedatoglisi all’interno. Cosa dicevo? Già vista.) Non so molto bene cosa pensare su questa cosa, un’altra maledizione attraverso una cassetta, se la vedi muori dopo 7 giorni e se non la fai vedere a un’altra persona non ti salvi e così via,  ( ricordarsi di non comprare videocassette senza titolo o che hanno una leggenda paurosa, meglio appuntarlo.) Il suo desiderio di avere una madre amorevole è quasi commovente se non fosse per l’aspetto demoniaco e i vari omicidi…cosette da niente proprio. Alla fine trova la sfigata che dovrà diventare sua madre, distruggendole praticamente l’esistenza. Porca miseria un motivo per non diventare madri .. Bhe, si, proprio nulla da dire alla fine.

E ora…Gollum. Quello che tutti conoscono. Quanti di voi hanno provato pietà? Forse addirittura tenerezza per questa infelice creatura? Tanti. Ne sono sicura ( diciamo al 98% ), e il suo desiderio è quello più..malato, bensì non abbia a che fare con maledizioni e morti atroci…No bhe delle morti si…Vabbè. Forse, forse, non lo definirei propriamente un mostro, un’essere infelice, pietoso, ormai nullo. Un anello da un potere così grande, così oscuro da portare il suo possessore a un malato mentale, infondendogli il proprio desiderio di tornare a casa o di restare al sicuro e illudendolo, cibandosi di esso. In questi giorni sto leggendo “Lo Hobbit”, ( si non l’avevo ancora letto) e ho pensato ( oltre che è scritto benissimo e sto amando Tolkien più di prima ) alle due personalità di Gollum.. un’espansione nella testa di esso, personificando, diciamo, L’anello..Tesssoro cioè. Le personalità, qui nascerebbe un lungo e intricato discorso, ora vorrei adentrarmici ma solo un poco. Anche se una magia tanto oscura abbia creato un “Se stesso in Gollum” questi per un periodo si è ripreso da quell’illusione decadente e raccappricciante quando dopo essere stato con Frodo per un lasso di tempo…Questi gli dimostri..diciamo..Affetto. ( Diciamo pietà o compassione) Le personalità nascono da un seme, e piano crescono, come un albero, con rami grandi, lunghi e forti, o piccoli, delicati e fragili. Nel caso di Gollum, non saprei dire, forse può essere paragonato a un salice piangente spoglio.

Non so che altro dire, erano pensieri sopraggiunti la sera e evoluti la mattina. Forse non servono a niente, forse son pensieri comuni, o tutto ciò che ho scritto è banale e facilmente ingnorabile, ma volevo comunque buttarli giù, per sicurezza, per poi riallacciarmici un giorno se la mia mente lo vorrà, e per ampliare. Anche se credo di essere uscita dal tema iniziale. Vorrei sapere, comunque, il vostro pensiero. Detto questo, Buona serata a tutti!

Al Prossimo Post.

Non voglio più l’amore,
non quel tipo di amore,
non voglio restare ad aspettare
sotto un cielo smarrito,
“ormai sto piangendo”

E desidero una mera felicità,
e desidero uno sguardo che mi guidi nella vita
e desidero una voce che accolga ogni cosa di me
in ogni ora del giorno,
“ormai non esiste più quel sogno
benchè esista paradossalmente”

Ora, sono qui su tasti consumati,
Ora, sono qui a disegnare linee confuse,
Ora, sono qui senza la completezza che desidero
Il caso forse va archiviato ed io dovrei addormentarmi
“ormai questi teneri fiocchi si sono sciolti
lasciando il posto a spine che bucano l’anima”.

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A. Roswertyh

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